Appunti, ma anche punti di vista. Ap(punti), appunto. Di Inter, di politica, di un pò di tutto. Appunto.



Franceschini critica il premier: "L'Italia non è di plastica". Quindi va nel sacco nero.
L'avvocato di Berlusconi promette: "Eviteremo altri casi Mills. D'ora in poi solo contanti".
Berlusconi: "La lotta alla mafia è il nostro obiettivo". L'idea degli infiltrati non è male.
"Falcone è stato un punto di riferimento". Al momento di premere il pulsante.
Schifani: "La strada giusta per battere la mafia è quella di isolarla". In Italia.
La mafia: "E sia. Correremo da soli alle europee"..
A Fede contestata una violazione della privacy: durante un servizio si era lasciato sfuggire il nome del leader dell'opposizione.
Maroni. "Nel 2008 spariti 1.330 minori". "Una era a casa mia" tranquillizza Berlusconi.
Diffuso l'identikit del nuovo disoccupato: adulto, sposato, ex segretario del Pd.Mentana reintegrato a Matrix. Finalmente il comitato elettorale è al completo.
(Decisione dovuta anche al fatto che nessuno degli ospiti si ricordava mai come cazzo si chiamasse l'altro conduttore)
Radio Vaticana in rosso, la Santa Sede apre agli spot. I mercanti sono pregati di tornare nel tempio.
Il premier esclude di rinunciare al Lodo Alfano. Finalmente abbiamo trovato una legge che ha intenzione di rispettare.
Mills fu corrotto con seicentomila dollari. Si vede che quel giorno non c'erano collier a portata di mano.




Buonanotte campioni: voi, sì, bella prestazione dal divano di Appiano, mi siete piaciuti anche stasera. E buonanotte campioni, sì, anche noi, tifosi digitali, gente da modem, campioni di post, commenti, telecomandi, nick, bouquet, risse, passioni, link, bicchieri a metà, prostituzioni intellettuali, antitroll, tastiere, photoshop e blackberry. Anche questo - il nostro - è uno squadrone. Viva l'Italia, viva lo sport, e viva l'Inter, sempre. (Blog Settore)





Sul razzismo.

Così scrive (e condivido in pieno) Rudi Ghedini nel suo Blog:
Certe coincidenze fanno riflettere. Trovare la parola "razzismo" per tre volte sulla prima pagina dei giornali di oggi, mi spinge a pensare che certi termini vengano usati con estrema faciloneria, e che sia il caso di fare qualche distinzione.
Il presidente dell'Iran ha parlato di Stato razzista, a proposito di Israele, in una conferenza dell'Onu a cui l'Italia ha scelto di non partecipare, altri Paesi europei sono andati e usciti dall'Aula, uno ha abbandonato la conferenza, altri sono rientrati, altri ancora erano rimasti comodamente seduti (non arrivo a credere che qualcuno abbia persino applaudito, ma gli applausi ci sono stati). Conclusione: quasi tutta l'Informazione si limita a denunciare il fanatismo del presidente iraniano, e minimizza il consenso che le sue tesi hanno suscitato. Troppo comodo.
A confronto con i rischi per la pace nel mondo, un episodio di cronaca nera sembra sbiadire. Ma nell'omicidio a sprangate del giovane Abba, a Milano, da parte di un negoziante - e del figlio - a cui aveva rubato un pacchetto di biscotti, il Pubblico Ministero ha proposto "l'aggravante" del razzismo, perché molti testimoni hanno confermato il tono delle ingiurie che accompagnavano le sprangate. La Difesa ha ovviamente negato, ma davvero qualcuno vuol credere che il colore della pelle di Abba non sia stato determinante nella brutalità della rappresaglia?
Infine, la squalifica del campo della Juventus per i cori razzisti nei confronti di Balotelli. Se faccio la tara alle idiozie di Lapo Elkann (in bella vista sulla prima pagina del Corriere) e allo squallido ricorso presentato dalla Juventus, potrei persino ammettere che qui il razzismo c'entra poco. Nell'Inter giocano anche Muntari e Vieira, e contro di loro non sono stati elevati ululati, cori sul "negro di merda" o auguri di morte. E non dimentico i tifosi dell'Inter che rivolgevano a Marc Zoro le stesse offese ripugnanti. Il bersaglio è Balotelli perchè è facile identificarlo come l'anello debole, il ragazzino a cui far saltare i nervi, e "tante brave persone" (come cantava Bennato) ritengono giusto sfogare la propria grossolana volgarità in quella zona franca che è lo stadio di calcio.
Non credo che queste persone cambieranno comportamento per qualche "azione educativa", la smetteranno solo se sarà la Juve a pagarne dazio. E siccome la gloriosa società bianconera ha fatto ricorso, dimostrando di non aver capito l'antifona, fossi il Giudice sportivo a questo punto aggiungerei una seconda giornata di squalifica. Non per razzismo, ma perche la stupidità cominci a costare qualcosa.
NEGRO DI MERDA.

Nulla, assolutamente nulla, può giustificare la vergogna di novanta minuti di razzismo contro Mario Balotelli. Non il suo comportamento da bulletto, non lo scudetto sul petto indicato dopo il gol, non il carattere fumantino. Nulla può trovare ridicole e insulse giustificazioni del cazzo.
Quello che è successo sabato sera all'Olimpico di Torino è quanto di più becero e vergognoso possa succedere su di un campo di calcio, e non solo. Sembra profilarsi la squalifica del campo per lo stadio di Torino. La Juve farà ricorso, ma per quanto ne so io, dovrebbe ritenersi graziata. Specie per essere arrivata in netto ritardo e in malo modo nello "scusarsi" sull'accaduto. Tutto quello che Cobolli, Ranieri e compagnia bella sono riusciti a fare, infatti, è stato sguinzagliare il MORALIZZATORE Legrottaglie cntro i comportamenti del giocatore. Uno schifoso e pietoso STILE JUVE.
Una vergogna assoluta, non ho altre parole per ora. Comincio a credere che, come scrive anche Gigi Garanzini nel suo blog, se li conosci (gli stadi), li eviti.